Perchè prendersi cura dei piedi anche a casa

I piedi sono strutture anatomiche molto complesse, di cui dobbiamo imparare ad avere una cura particolare. Sono costituiti da cinquantadue ossa, sessantasei articolazioni, trentotto muscoli e ben 214 legamenti, che lavorano tutti armonicamente.

Sono il nostro punto di appoggio con il terreno. Ci sostengono, ci danno stabilità. Sono le leve che forniscono la spinta per camminare, correre, muoversi.

Spesso i piedi sono una parte del corpo molto trascurata. Raramente ce ne prendiamo cura. Facciamo la doccia e li asciughiamo velocemente. Tagliamo le unghie velocemente, indossiamo scarpe qualsiasi e usciamo. 

Così facendo, con il tempo si possono creare dei danni fastidiosissimi.

Sarebbe ottimale investire pochi minuti al giorno per controllare lo stato di salute dei propri piedi. Magari in concomitanza al momento della giornata che dedichiamo alla toilette quotidiana.

I piedi, inoltre, vanno lavati tutti i giorni con detergenti delicati. Quindi idratati con creme idratanti o emollienti, in particolar modo dopo la doccia o il bagno.

Una sufficiente idratazione cutanea garantisce il mantenimento delle proprietà meccaniche e chimico-fisiche della cute.

Le unghie dei piedi vanno tagliate evitando di smussare gli angoli. Bisogna fare tagli netti. Gli angoli devono essere visibili e a novanta gradi, così da prevenire scomodi e dolorosi inconvenienti come l’unghia incarnita. 

In genere, chi non ha particolari esigenze, può procedere autonomamente al taglio delle unghie, senza essere frettolosi ed evitando tronchesi o forbicine appuntite. 

Per chi invece presenta particolari problematiche, dovrebbe regolarmente recarsi da qualcuno specializzato nel settore.

La sera è consigliabile fare un pediluvio, un’abitudine preziosa per dare sollievo ai piedi stanchi al termine della giornata.

Deve durare al massimo dieci minuti, in acqua tiepida. L’acqua deve avere una temperatura non superiore ai 36 gradi. Le ustioni sono infatti frequenti soprattutto tra i diabetici, per questo si consiglia loro di misurare la temperatura mediante un termometro o con il gomito.

I detergenti non dovono essere aggressivi perché potrebbero eliminare le difese naturali della pelle.

Terminato il pediluvio occorre asciugare molto bene i piedi con un panno in cotone. Soprattutto accertarsi che tra le dita non rimanga umidità che potrebbe portare alla formazione di funghi oppure screpolature.

La scelta delle scarpe è molto importante. Le scarpe più appropriate sono quelle che hanno al massimo 5 mm di spazio tra l’estremità del dito più lungo e la punta delle scarpe.

Non è necessario comprare scarpe più lunghe solo perché i piedi sono larghi. Esistono, infatti, in commercio modelli comodi a pianta larga.

La calzatura che ospita il piede dev’essere confortevole non solo in lunghezza, ma anche in larghezza ed in altezza. Questo eviterà il formarsi di callosità nella parte superiore e laterale. Favorirà la mobilità di deambulazione del piede. Ritarderà l’invecchiamento articolare e muscolare. Meglio controllare quando si tolgono le scarpe che non vi siano zone di arrossamento sul piede.

Il fondo e il tacco delle calzature sono di importanza capitale poiché riflettono e condizionano la postura. Se troppo alto o troppo basso, il tacco può nuocere, come anche la suola se troppo rigida o troppo flessibile.

Se non sussistono problemi particolari e se la calzatura è di qualità, il piede non avrà difficoltà di adattamento. Se invece il piede presenta alterazioni, dovrà essere la scarpa ad essere personalizzata grazie ad un plantare specifico, così da adattarsi al piede e garantirne la comodità.

È buona abitudine calzare due paia di scarpe al giorno, riservando al pomeriggio quelle con maggior calzata. Così i piedi si mantengono più freschi ed la traspirazione migliora.

I calli sono piccole porzioni di pelle più dura che sporge. Tendono a formarsi prevalentemente sulle dita del piede in risposta a uno stimolo meccanico. Come ad esempio l’eccessiva costrizione delle calzature o delle calze.

I calli duri si creano sulle sommità, sulle punte e ai lati delle dita. Presentano un nucleo centrale introflesso che preme sulla terminazione nervosa causando dolori acuti. I calli molli si formano tra le dita dei piedi. Rimangono morbidi a causa del calore e della maggiore umidità, ma sono altrettanto dolorosi.

Le durezze sono ispessimenti cutanei solitamente di colore giallognolo e di forma tondeggiante. Hanno un diametro di circa 2 cm, sono generalmente più estese dei calli. Di solito si formano sulla parte superiore e i bordi esterni delle dita, il cuscinetto del piede e la parte posteriore del tallone.

Possono essere causati dalle continue sollecitazioni e pressioni in un punto preciso. Hanno una superficie più estesa rispetto a quella dei calli ma sono meno profonde. Tendono a provocare una sensazione ampiamente diffusa di bruciore piuttosto che il dolore acuto provocato dai calli.

La secchezza riguarda soprattutto la pianta del piede, in particolare il tallone. Quando la parte più esterna della pelle, l’epidermide non ha più la percentuale di acqua necessaria a mantenere la pelle elastica le cellule si restringono aumentando la distanza reciproca.

Questo fenomeno si chiama disidratazione. Fa diventare la pelle secca, ruvida e screpolata. La secchezza può essere causata sia da fattori esterni (il clima caldo dei mesi estivi) che fisiologici o meccanici (una pelle sensibile oppure lo sfregamento contro le calzature).

Le screpolature non vanno trascurate perché, oltre a un disagio di tipo estetico, possono scendere negli strati più profondi della pelle provocando dolore e bruciore, in particolare nel tallone.

Per la pelle secca e screpolata dei piedi è bene utilizzare una crema esfoliante. Un trattamento che sfrutta il potere della cheratina e aiuta a rimuovere le cellule morte. In questo modo la pelle risulta più morbida.

Per i talloni anche l’utilizzo regolare di una lima aiuta a ridare il giusto grado di levigatezza e morbidezza. Va poi applicata una crema idratante.

Cosa abbiamo imparato?

I piedi sono strutture molto complesse e delicate. Possono influenzare il nostro benessere globale. Vanno curati con attenzione ogni giorno.

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