ACNE, un approccio estetico e cosmetico integrato.
Sappiamo bene, che la pelle, l'ORGANO PIU' ESTESO DEL NOSTRO CORPO, è un organo neuroendocrino, nonchè il protagonista di uno dei sensi più straordinari e al contempo sconosciuti, il tatto, valorizzandone la componente endocrina e le sue condizioni di equilibrio. Moltissimi sono gli ormoni prodotti a livello cutaneo, tipicamente regolati da ipofisi e ipotalamo, e questo perchè la pelle ha un omologo all'asse ipotalamo-ipofisi-surrene che, ad esempio, produce un ormone di rilascio della cortico-tropina la quale reagisce con i suoi recettori cutanei, regolando la permeabilità vascolare o la differenziazione dei cheratinociti; inoltre, sempre come esempio, per effetto di fattori stressogeni come le radiazioni ultraviolette, vengono stimolate molte reazioni nei cheratinociti, quali la produzione di eumelanina, POMC, dopamina e sostanze oppioidi e beta-endorfine. La ghiandola sebacea poi è il target del testosterone che, per effetto della 5-alfa-reduttasi viene ridotto a di-idrotestosterone, metabolita attivo sulla produzione del sebo, contribuendo così a retro-regolare il livello complessivo di ormoni steroidei circolante, dell'equilibrio dinamico tra femminile e maschile.
Un esempio concreto lo ritroviamo con l'acne, una patologia dermatologica dalle profonde implicazioni estetiche che, pure essendo una dermatosi molto comune, soprattutto in età adolescenziale, presenta un quandro eziologico e clinico molto complesso, spesso sottovalutato, sia in termini di approccio terapeutico che nei risvolti psicologici.
Uno degli agenti eziologici dell'acne è il Cutibacterium acnes, in quanto la sua eccessiva proliferazione porta a un accumulo di cataboliti irritanti come l'aldeide propionica che causano una iper-cheratinizzazione delle pareti dell'infundibolo pilosebaceo e un accumulo di sebo che non trova sfogo sulla superficie cutanea, esercitando una pressione ebnorme sulla struttura e, spesso,lacerandola e riversandosinel tessuto dermico circostante. Il C. acnes quindi è il primo bersaglio di trattamenti antibiotici, anche molto drastici, al fine di ridurre o eliminare le eruzioni cutanee e le manifestazioni supurative più o meno importanti, caratteristiche di questa dermatosi. Questo microrganismo riveste però anche un ruolo fondamentalre nell'omeostasi cutanea, al punto di poterlo definire come una vera e propria sentinella dello stato di salute del microbiota.
Il trattamento antibiotico ad ampio spettro si ripercuotono negativamente sul microbiota, perchè il c. acnes è molto importante. Essi devono, se possibile, essere sostituiti da un approccio integrato, come ad esempio...clicca qui.